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Eventi

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Vademecum

televisioniIn questa sezione segnaliamo protocolli e documenti deontologici per un’informazione etica e responsabile.

Carta di Roma

Altrimenti detta  ”Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti”.
Il documento è stato redatto a giugno 2008, congiuntamente da FNSI (il sindacato dei giornalisti) e dal Consiglio Nazione dell’Ordine dei Giornalisti. Nato su sollecitazione dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, all’indomani del linciaggio mediatico del tunisino Azouz Marzouk per la “strage di Erba”, in realtà compiuta, come si scoprì rapidamente, da una coppia di italiani. Scopo della Carta è fornire le linee guida per il trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti, per un’informazione che abbia come base il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati.

Carta di Treviso

E’ un protocollo firmato nell’ottobre del 1990 dall’Ordine dei giornalisti,  dalla Federazione nazionale della stampa italiana e dal Telefono azzurro con l’intento di disciplinare i rapporti tra informazione e infanzia. Alla base di questo documento (poi approfondito e integrato dal Vademecum del novembre 1995 e nel marzo 2006) c’è il principio di difendere l’identità, la personalità e i diritti dei minorenni, vittime o colpevoli di reati, o comunque coinvolti in situazioni che potrebbero comprometterne l’armonioso sviluppo psichico. Stesse garanzie sono assicurate anche ai soggetti marginali nella società.

Carta dei doveri

E’ un protocollo approvato nel luglio 1993  dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. La carta nacque subito dopo l’esplosione di Tangentopoli, quando le notizie sulle indagini riguardanti politici e manager arrivavano nelle redazioni a ritmo incessante.In quel periodo verificare le notizie, oltre a non essere mai stato definito esplicitamente come un obbligo dei giornalisti, era particolarmente difficile proprio per i ritmi serrati. Il testo è diviso in due capitoli, uno dedicato ai principi e uno ai doveri. Quest’ultimo è suddiviso in sette paragrafi:- Responsabilità del giornalista- Rettifica e replica- Presunzione d’innocenza- Le fonti- Informazione e pubblicità- Incompatibilità-Minori e soggetti deboli